Il corona virus ha limitato e peggiorato la vita privata di tutti e questo ormai è un dato di fatto.

Ma per le partite iva e per noi del settore floreale in particolare, ha influito pesantemente dal punto di vista economico.

Come dicono molti imprenditori, tra cui diversi fioristi, tutto è successo troppo in fretta. Da un giorno all’ altro ci è stato detto di chiudere fino a data da destinarsi.

E tutto questo, senza considerare: le spese fisse che noi autonomi abbiamo, se la nostra attività fosse o meno l’unico reddito di cui dispone la nostra famiglia, le spese fatte per la stagione di vendita in arrivo (primavera e pasqua), tutta la merce deperibile che avevamo in negozio, ecc.…

In parole povere senza considerarci, senza tutelarci e praticamente senza alcun sostegno economico. Lasciando di fatto le aziende al proprio destino.

Con una incertezza enorme e tanti dubbi… Quando tutto sarà passato, quale sarà la situazione che ci troveremo ad affrontare con la nostra attività?

La gente potrà uscire di casa come prima?

Quali nuove norme saremo costretti a seguire per non incorrere in sanzioni?

L’unica certezza che sembra esserci al momento (in cui scrivo questo articolo) è che le vendite on line, per radio, televisione o telefoniche sono consentite.

Infatti molti tuoi colleghi (e forse anche tu) da qualche tempo effettuano consegne a domicilio…

Altri invece sono del tutto contrari a questo e si scagliano con giudizi, pareri e offese contro i loro colleghi che hanno preso questa decisione.

Ora, detto che tutti hanno a cuore la propria salute, non credo che chi decide di fare consegne di fiori sia un temerario o un incosciente che non da peso alla salute sua e dei propri cari.

Al contrario, è proprio per i suoi cari e la sopravvivenza della sua attività che forse decide di consegnare fiori nonostante tutto.

(Poi, se ci pensi bene, si rischia di più ad andare consegnare fiori ordinati per telefono,  o andando a fare la spesa, alla posta, ecc.)?

I 7 errori delle consegne a domicilio

Prima di parlartene, meglio fare 2 importanti premesse.

Premessa 1: anche se è un “periodaccio”, non puoi vendere le tue creazioni floreali puntando semplicemente a fare cassa…

Ogni articolo che proponi da consegnare a domicilio, deve garantirti un guadagno tale che giustifichi il tuo prendere la macchina e perdere il tuo tempo. Cioè quei costi in più che non hai con la vendita in negozio.

Trasformare i prodotti aumentando il loro valore percepito, e quindi realizzare ricarichi più alti, è inevitabile se vuoi sostenere tutte le spese vive per le consegne, e i costi del negozio con maggiore tranquillità. Come ti ripetiamo con frequenza su Complementi e Regali.

Voglio farti un esempio per mostrarti meglio cosa intendo… E siccome un’immagine spiega più di mille parole, ho messo più in basso una foto che può chiarirti il concetto.

La Longy bag che vedrai nell’immagine è una delle Confezioni Regalo per fiori Creflò più richieste.

Tra le tante ho inserito questa foto perché ad essa, è legata una divertente sfida vinta con una cliente.

Qualche anno fa, ad una fiorista un po’scettica sulle Flowers bag (all’epoca ancora non molto conosciute), ma soprattutto convinta che fare ricarichi più alti della norma, non l’avrebbe fatta vendere, ho proposto una stimolante sfida.

Cioè confezionare un ramo di crisantemina e 2 fresie nel “vecchio modo”, usando nastri e incarti vari, mentre io realizzavo in un “nuovo modo” (ripeto all’epoca le flowers bag non erano così famose) e con gli stessi materiali, la Longy bag che vedi in foto.

Riesci ad indovinare quale dei due prodotti è stato venduto a 18,00 euro tra la Flowers bag e il mazzetto fatto di 1 ramo di crisantemina e 2 fresie?

>>>LANCIO LA SFIDA ANCHE A TE. Riusciresti come fiorista a vendere a 18 euro un ramo di crisantemina e due fresie, anche senza una bags Creflò?)<<<

Ciò per dire, che almeno in questo periodo, devi trasformare i fiori in un modo nuovo per te e avere proposte differenti dalle solite, se vuoi alzare i margini (diminuendo le spese) e avere meno problemi se decidi di preparare un assortimento per la vendita a distanza.

Immagine blog borsetta per fiori lavorata con fresie

Premessa 2: ti dico perché ho voluto scrivere questo articolo.

Leggendo e ascoltando molti fioristi sui social e direttamente, ho ritrovato alcuni possibili errori, in cui è normale incappare, se non si è organizzati per fare tante consegne a domicilio come gli e-commerce più strutturati

Vediamoli insieme.

1 – Comprare fiori e piante come hai sempre fatto

Probabilmente, anche dopo la riapertura, le vendite per un certo periodo, non saranno come prima. Per nessuna attività.

Quindi, vedere sui social i negozi di chi ha già riaperto pieni di fiori e piante, mi fa pensare, o a un mare di ordinazioni, o a troppo ottimismo.

Con ciò intendo che riempirsi di fiori e piante come facevi normalmente, (se gli ordini ricevuti non lo giustificano) potrebbe, “bruciare” tutti i tuoi guadagni,con il forte rischio di farti accumulare passività. Passività che in questo momento è obbligatorio evitare.

Anche se ti viene detto, da chi ti porta i fiori, “settimana prossima non so se posso passare o, tra 2 giorni non so se trovi le rose”, forse è meglio non comprare che buttare.

2 – Credere di poter vendere a distanza le stesse cose che vendi in negozio

Una primuletta confezionata, il mazzolino da 10 euro, una rosa confezionata ecc ecc. che già non sei felice di vendere a negozio perché ci si prende poco, eliminali dal tuo “catalogo” per le consegne a domicilio.

Spingi solo “prodotti trasformati dai guadagni assicurati”, realizzati grazie alla tua esperienza e creatività.

In negozio ogni vendita fa incasso.

Al contrario uscire da casa e andare in negozio, confezionare un piccolo omaggio floreale e andarlo a consegnare (anche a soli 2 chilometri di distanza) è uno spreco di tempo e una remissione sicura di soldi.

Un’ idea può essere invece, quella di realizzare un “mini catalogo” di 15-20 creazioni con fiori e piante. (differenziandole per fascia di prezzo e per categoria).

Ad esempio 10 composizioni floreali da 15 a 80 euro e 10 piante da interno o composizioni di piante a partire da un budget minimo di 15-20 euro. Importi sempre esclusa consegna e tenendo il focus sui margini di guadagno.

N.B.: se pubblichi su Facebook o Instagram specifica che per sapere i prezzi devono contattarti in privato. Non metterli mai, perché alle persone non piace vedere prezzi sui social (dove vanno per passare il tempo e non per comprare), perché eviti il rischio che ti blocchino l’account e perché se ti contattano puoi instaurare un rapporto diretto che facilità le vendite.

3 – Non organizzarsi, non programmare, non creare un catalogo speciale (magari con qualche borsetta per fiori Creflò) solo per le consegne a domicilio

Stare in negozio, aspettare un ordine e partire, è quello che la maggior parte dei fioristi sembra fare. Senza sapere se, e quanto ci guadagna  (o ci rimette). Una soluzione, per avere tutto sotto controllo, potrebbe essere dividere la settimana organizzandola in modo dettagliato. Tipo:

–        Lunedì decidere che fiori acquistare e che creazioni proporre per la settimana.

–        Martedì creare le proposte (il tuo mini catalogo) da proporre nei giorni successivi.

–        Da lunedì a giovedì pubblicare contenuti sui social e da martedì anche le 15-20 proposte che hai deciso di vendere. Curando il più possibile la promozione con frasi coinvolgenti su compleanni, anniversari o occasioni particolari.

Dividi la tua città o paese per settori, specificando già dai primi giorni ai tuo clienti, che venerdì mattina consegnerai ad esempio la zona nord-ovest e il sabato mattina la zona sud-est. Se lo metti in chiaro da subito, ti organizzi meglio tu, e i clienti sono consapevoli che richieste diverse possono essere accettate a determinate condizioni.

4 – Evitare di sprecare tempo e benzina per tutta la città

Ad esempio, se devi fare 3 consegne di importo contenuto, a nord, a sud e a est del tuo negozio sarebbe indicato creare un itinerario e avvisare telefonicamente prima di partire. Sembra una cosa banale, ma spesso per non fare una telefonata, si rischia di dover tornare due volte nello stesso posto.

Un consiglio potrebbe essere,quello di pianificare il tuo itinerario e, in base a quello, e all’ora in cui partirai, di avvisare i clienti e assicurati che siano a casa (e se devono pagare di ricordargli l’importo). Solo in questo modo si eviteranno perdite di tempo o brutte sorprese.

Ancora più indicato, sarebbe prendersi un po’di tempo, cioè programmare la consegna per 2-3 giorni dopo, con lo scopo di poter aggiungere più consegne possibile nel tuo giro. Ciò a meno che la consegna non sia urgente, ma in questo caso il cliente non avrà problemi a pagare la consegna o spendere un po’di più.

5 – Avere paura di far pagare le consegne

Il carburante costa, la manutenzione dei mezzi costa, costano i rischi che corri andando per strada. E il tuo tempo, anche se non lo consideri, ha il valore più grande ed è giusto remunerarlo in modo adeguato.

La verità è che le consegne sono un costo per la tua azienda e sono un servizio che dai ai tuoi clienti. Per questo devono essere pagate dalle persone che ordinano le tue creazioni floreali. E questo anche se usi le fantastiche Flowers Bag o gli altri prodotti Creflò,  capaci di farti alzare notevolmente i tuoi margini di guadagno.

Ovviamente i clienti migliori, o quelli più vicini al tuo negozio puoi trattarli in modo diverso e, se devi, puoi evitare di far pagar loro la consegna. Ma almeno stabilisci un importo minimo e fai notare la cosa, con frasi tipo – “La consegna non te la calcolo perché è vicino” – “La consegna per questa volta non te la faccio pagare”- ecc…

Insomma, se vuoi agevolare qualche cliente, sottolinea il fatto che è una sorta di sconto che gli fai esclusivamente in quella occasione, per evitare così discussioni, quando ti proporrà di fare altre consegne, magari sulla Luna…

6 – Non stabilire CHIARAMENTE un budget minimo nel caso tu, voglia proporre la consegna gratuita

Come detto, per tutte le aziende, le consegne hanno un costo che può incidere notevolmente sui margini di guadagno.

Il cliente ha un beneficio enorme: la merce viene consegnata dove desidera senza che lui debba prepararsi, uscire di casa, prendere la macchina ritirare l’omaggio e portarlo.

Per questo tutti noi paghiamo la spedizione per la merce che ci viene consegnata a casa o in azienda (almeno al di sotto di certi importi).

Quindi nel caso tu debba proporre la consegna gratuita come un beneficio per invogliare i clienti ad ordinare, stabilisci a priori un importo minimo (25-30 euro almeno) e una zona ben definita, oltre la quale la consegna va comunque pagata.

7 – Vedere come un sacrificio, e non come un’opportunità, l’organizzare un servizio consegne per le vendite a distanza

Quante consegne fai durante l’anno con clienti che ti telefonano senza passare in negozio?

Qualunque sia la tua risposta, sai che (a parte le richieste più strane) vendere telefonicamente ha diversi aspetti positivi, come ad esempio:

Risparmi un sacco di tempo: la telefonata per un ordine dura in media 2 minuti, una richiesta in negozio minimo 10.

Le vendite sono meno impegnative: il cliente, non essendo in negozio, non può analizzare al microscopio ogni fiore, ne sta li a sindacare sulla confezione e così via…

Hai meno problemi su prezzo: il cliente sa, anche se fa finta di no, che la consegna è un servizio che gli offri. Quindi sarà più facilmente disposto a spendere 18 – 20 – 25 euro, al posto di fare il solito mazzolino di pochi euro. Soprattutto se le proposte che gli fai via Facebook o WathsApp sono ben studiate e capisce che può farci bella figura perché sa già cosa regalerà, avendo visto la foto.

Come hai visto ti ho parlato di aspetti che per alcuni possono sembrare di poco conto, ma a conti fatti possono valere molti soldi.

Pensaci… Ti è mai capitato nella tua carriera di fiorista di fare consegne dove se non ci hai rimesso ci hai guadagnato poco e niente?

Ti sarebbe successo lo stesso se avessi organizzato e programmato da subito l’aspetto delle consegne come suggerito in questo articolo?

La logistica, cioè le consegne, sono un fattore critico sullo sviluppo di tutte le aziende grandi e piccole.

Capisco che adesso con il negozio chiuso o riaperto da poco con orario ridotto, hai molti pensieri, soprattutto perché non hai incassi come vorresti, ma il tempo libero che hai a disposizione in questo periodo, è una risorsa che sarebbe indicato sfruttare al meglio per sviluppare la tua abilità nel vendere a distanza e fare consegne di maggior valore. (O per migliorare le parti meno curate della tua attività).

Al di la degli aspetti molto negativi di questo momento, hai quindi la possibilità, tra le altre, di migliorare il servizio di consegna che offri da sempre ai tuoi clienti portandolo ad essere uno strumento per aumentare le vendite.

Capire e correggere e migliorare eventuali errori che hai fatto in passato può essere fondamentale per il prossimo futuro.

Non la pensi così? Non credi che il delivery fatto in modo organizzato possa essere un ottimo strumento per il tuo lavoro di fiorista?

Analizziamo allora insieme diverse convinzioni o dubbi che tanti fioristi hanno espresso in opposizione a questa ipotesi:

  • “La gente non esce”. Si, fortunatamente, quasi tutti, fanno leva sul loro senso di responsabilità e evitano di uscire inutilmente, con la speranza che serva a limitare la diffusione del virus e accorciare il periodo di quarantena. Ma Amazon e tantissimi altri e-commerce hanno avuto un incremento delle vendite pauroso. Questo ci dice che, nonostante tutto, molte persone fanno acquisti a distanza.
  • “La gente non compra i fiori”. I Fioristi che hanno deciso da subito di fare consegne, pare che più di tanto non si lamentino. Le agricole e le frutterie hanno inserito piante da orto e piante stagionali tra le loro offerte. I supermercati hanno aumentato quantità e tipologia di piante e fiori in vendita,e questo perché gli è aumentata la richiesta.
  • Finita la pandemia tutti torneranno da me”. Forse! Non è sicuro che le persone torneranno subito a fare le stesse cose che facevano prima. E’ probabile che alcune abitudini di acquisto cambino…
    Un esempio? In questa pandemia moltissime persone hanno iniziato a comprare su internet o per telefono per la paura di uscire, non solo perché costretti. Cioè hanno iniziato a comprare a distanza. Ecco perché devi prepararti… Può essere che torneranno da te come prima, ma può anche essere che qualcosa nel modo di acquistare delle persone stia cambiando, e non puoi farti trovare impreparato.

Infine, l’ultima considerazione. Gli aiuti dello stato saranno limitati per i lavoratori autonomi e sembra che, almeno per il momento, la sola soluzione che ci si prospetta sia di fare debiti per compensare il periodo di inattività. Quindi il primo aiuto per noi arriva da noi stessi.

Poi,  altre cose a cui pensare seriamente, sono: come sarà la situazione dopo? La gente si fiderà a uscire? E a stare molto tempo in ambienti ristretti? E a restare 10-15 minuti nel tuo negozio in attesa che gli confezioni una pianta o dei fiori?

Specializzarti sugli ordini a distanza, adesso, può essere fondamentale per il ritorno alla “normalità”.

Sia per i nostri clienti che per noi stessi.

Un esempio? Immagina il tuo stato d’animo se la settimana in cui riapri, stai confezionando un bouquet ad una cliente e lei tossisce per banalissimi motivi… Come reagiresti? O se a tossire fossi tu. Come reagirebbe?

Per questo sarebbe consigliabile per un po’di tempo spingere e promuovere gli ordini a distanza.

Potresti dare una veste nuova alla consegna dei prodotti per incentivarla. Ecco 2 semplici idee/slogan che potresti usare:

Nuovo servizio Take away! Ordina al telefono e passa in negozio per ritirare!

Nuovo servizio Delivery! Ordina al telefono e ricevi direttamente dove vuoi!

Cosi facendo la tranquillità tua e quella di chi viene a comprare da te sarà quasi del tutto garantita e ti permetterà di accogliere clienti con pochissima preoccupazione per tutti.

Ricapitolando…

Ogni prodotto che tu consegni (o che vendi in negozio) deve avere per te margini ben definiti e superiori al ricarico classico. Per questo sarebbe preferibile studiare un vero e proprio mini catalogo delle tue creazioni (valido anche nel ritorno alla normalità) per le vendite a distanza.

Cerca nel nostro sito, tra oltre 2000 basi e strutture per creazioni floreali i prodotti migliori per disegnare le tue creazioni e creare il tuo catalogo.

Puoi contare su contenitori in vetro, vimini, ceramica, legno, stoffa, cemento…

In particolare per il delivery ti consigliamo i prodotti delle collezioni Creflò, come ad esempio e fantastiche flowers bag, flower box o confezioni regalo per rose. Sono vendute solo ai fioristi e ti aiuteranno a creare il tuo assortimento ad alto profitto.

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Buone consegne e buon lavoro
Riccardo Longo